I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Per saperne di piĆ¹...

Accetto

News

INAUGURATO il murale dedicato a Ernesto Nathan Rogers




Inaugurato a Borgo San Sergio, sul retro del mercato comunale, il murale dedicato all'architetto Ernesto Nathan Rogers, opera dell'artista triestino Jan Sedmak. Un altro tassello per “Chromopolis – La città del futuro”, il progetto di creatività urbana curato dal PAG Progetto Area Giovani del Comune di Trieste che ricorda e festeggia così i 110 anni dalla nascita dell'architetto triestino.
Era il 1957 quando l’urbanista Rogers e l’ingegnere Badalotti presentarono il progetto del “quartiere residenziale del Porto Industriale di Trieste” e, ancora oggi, Borgo San Sergio è un modello riuscito di vivibilità e funzionalità che, come hanno raccontato alcuni residenti, è stata "conquistata" nel tempo anche grazie a loro. Perseguendo l’ideale di una “città satellite”, Rogers aveva posto al centro dello studio del nuovo borgo il benessere della comunità, le relazioni e la socialità, le diverse esigenze abitative dei destinatari, il sistema dei servizi, il collegamento con la zona produttiva industriale e il centro città.
Su questo fertile terreno di idee, spazi, persone e cose ha lavorato l’artista Jan Sedmak insieme alle associazioni Casa dell’Arte Trieste, Kallipolis e al PAG Progetto Area Giovani, per tradurre in segno tutte le componenti di questo lungimirante piano urbanistico. Preziosissimo il supporto e la collaborazione della Scuola Edile di Trieste Edilmaster con gli studenti in stage formativo.

L'anonima superficie dell’edificio è stata trasformata in una sorta di lavagna su cui si sviluppa un racconto dove un filo bianco, cambiando funzione, unisce i diversi personaggi colti nelle loro azioni quotidiane: dalla passeggiata con il cane all’uomo che stende i panni, dai bambini che saltano la corda alla riproduzione della piantina dell’intero rione.
Il tratto e lo stile contemporaneo di Sedmak, grafico e illustratore triestino noto a livello nazionale e internazionale, hanno stimolato la curiosità dei tanti passanti che hanno interagito con l’artista e l’opera, suggerendo immagini, aneddoti e spunti sulla storia del luogo. Lo spazio pubblico, infatti, è una dimensione privilegiata in cui si definiscono e si rinnovano incessantemente le relazioni tra le persone e i luoghi e questo lavoro artistico ne è un esempio riuscito.
Dalla pagina della Cultura de Il Piccolo - Giada Caliendo



Gallery associata:

jan sedmak dettaglio

Informativa privacy

	
chiudi